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I fondamenti e gli errori del pensiero filosofico

In questa serie di pagine evidenzieremo le difficoltà della filosofia, gli errori marchiani, e i mostruosi guai che la filosofia produce nel vivere civile per la sua presenza o per la sua mancata elaborazione.

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In che modo riconoscere un errore in modo oggettivo?

Il FONDAMENTO. Qualsiasi metafisica ha un fondamento: l’ontologia, che deve essere in se’ stessa sostenibile e completa.

Il METODO è costituito daiI criteri di giudizio sono conosciuti come trascendentali logici. Se questi non sono rispettati si genera un errore che si ingigantisce mano a mano che si sviluppa

2 - Trascendentali logici

Essi sono i tre seguenti: il trascendentale logico di non-contraddizione ossia di identità (A=A); il trascendentale logico di non-identità (A non uguale a B); il terzo trascendentale logico consiste nel fatto, che tra il trascendentale logico di identità e di non-identità, non datur tertium.

Si tratta dei tre trascendentali logici, in quanto presiedono a tutto il retto discorso in qualsiasi ambito. Per questo portano con sé la qualifica di «trascen­dentale logico». Trascendentale, infatti, è ciò che in senso metafisico realistico oggettivo domina l’intera rispettiva entità; sia essa logica, oppure realistica ogget­tiva, a cui vengono applicati.

I tre trascendentali logici datano già da Aristotele

La COERENZA: l’intera elaborazione metafisica deve esere coerente.  Si tratta  di una catena (onto)logica:  se A=A e A=B e B=C  e C=D ne risulta che D=A.
Tuttavia se A è diverso da B tutto il resto della catena  è errato non importa quale sia la coerenza del e l’abilità del metafisico.

Anche dal punto di vista della capacità di indagare su Dio la metafisica è legata al suo fondamento. Scrive il teofilosofo Tommaso Demaria.

«Metafisica "teologica", o "ateologica"?... Per darsene conto, non è necessario consumare il suo punto d'arrivo. E' sufficiente guardarla a partire. E' sufficiente constatare come la primordiale percezione dell'essere creaturale venga riassunta, o rifiutata, "per fede metafisica", al suoi inizi. E' appunto questa iniziale fede metafisica, che, lungi dall'inficiarne la razionalità e il valore critico, garantisce l'una e l'altro, poiché ambedue traggono la loro autentica garanzia da una piena e totale immersione nell'essere e nelle leggi dell'essere.»   Tommaso Demaria,2 METAFISICA DELLA REALTA' STORICA,Costruire Bologna 1975[,VI   La scelta teologica come scelta metafisica, § 7 - Indole radicalmente teologica della metafisica. p. 201].